La nuova sala polivalente del “Centro di Ascolto l’OASIS” di Bamako (Mali) è pronta!

L’intervento portato a termine nelle scorse settimane si prefiggeva di potenziare e consolidare le attività portate avanti dal “Centro di ascolto l’OASIS” a Bamako in Mali che da anni il Club sostiene, dapprima con il Microcredito e poi con i rifacimenti della nuova struttura. Il centro che ha come obiettivo il reinserimento in famiglia di ragazzi di strada e la formazione professionale di adolescenti descolarizzati, è stato dotato di una grande sala polivalente al primo piano per organizzare direttamente in loco e con maggiore frequenza campagne di sensibilizzazione e corsi di formazione pratici nel campo della salute, dei diritti / doveri del cittadino, sul riconoscimento della violenza di genere, per dare le basi di un’educazione sessuale e dell’economia familiare, oltre ad accogliere attività rivolte al rafforzamento delle capacità occupazionali e imprenditoriali di giovani e adolescenti accolti e formati nel centro.

I beneficiari del centro provengono dagli strati più vulnerabili della popolazione: oltre alla formazione professionale hanno bisogno di spazi di riflessione e formazione per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e della società in cui vivono, al fine di elaborare nuove risposte alle problematiche quotidiane.

Grazie all’esistenza della sala polivalente per formazioni e seminari sarà inoltre possibile rafforzare le partnership con associazioni e istituzioni locali che lavorano nello stesso ambito dell’OASIS e creare una fonte di autofinanziamento dei costi della struttura.

In vista di una maggiore autonomia economica del centro, la sala polivalente potrà accogliere infatti eventi di associazioni terze in cambio di una contribuzione alle spese, e fornire su richiesta un servizio di catering attraverso la propria scuola di ristorazione, aggiungendo una possibile fonte di reddito.

A ottobre 2016 è stato inaugurato il nuovo Centro OASIS grazie al vostro sostegno e grazie al contributo della Chiesa Valdese.

Grazie alle attività svolte dal 2010 ad oggi il centro è diventato un punto di riferimento, ascolto, accoglienza e orientamento per:

  • ragazzi/e che hanno abbandonato la scuola (o che rischiano di abbandonarla per difficoltà economiche delle famiglie o altri problemi) e che non hanno nessuna formazione professionale,
  • per bambini e ragazzi di strada,
  • per ragazzi/e – bambini/e in conflitto con la famiglia di origine,
  • per donne e/o ragazzi madri in difficoltà.

Le nuove aule costruite nell’arco dell’anno 2016 hanno consentito una più razionale ripartizione delle classi per i corsi di taglio e cucito. Lo spazio dedicato al corso di ristorazione è stato notevolmente ingrandito, così come quello del dormitorio per i bambini di strada. È stato inoltre aumentato lo spazio destinato agli uffici amministrativi. Accanto alla ristrutturazione delle vecchie latrine sono state installate due toilette nuove dotate di acqua corrente, doccia e piastrelle.

Il terrazzo sovrastante l’edificio, parzialmente già coperto da una struttura in lamiera ondulata, viene utilizzato al momento per la lavorazione e essiccazione dei cereali a cura della cooperativa di donne affiliate al Centro (Fond Armande Begin). La cooperativa grazie alla concessione di un microcredito nel 2015 è infatti riuscita ad avviare un’attività generatrice di reddito per le donne partecipanti e le loro famiglie. La coordinatrice della cooperativa è Bintou NIAPHO.

Il progetto originale relativo a questa parte dell’edificio prevede nel tempo l’aggiunta di ulteriori aule di formazione, locali destinati all’accoglienza dei bambini di strada, nonché dell’abitazione del custode, attualmente dislocato al piano terra.

Dopo la pausa estiva, il Centro di Ascolto OASIS ha ripreso le attività il 15 ottobre 2017, una settimana dopo l’apertura generale delle scuole.

Sono in questo momento 66 gli iscritti ai corsi di formazione in taglio/cucito e uncinetto: 37 nuove alunne, più 3 ragazze inserite l’anno scorso che stanno frequentando il primo anno, 16 ragazze e un ragazzo al secondo anno, e 9 ragazze ormai giunte al terzo anno di formazione. Non sono ancora al momento concluse le iscrizioni al corso di ristorazione e pasticceria, per il quale è previsto un numero massimo di 8 partecipanti.

Ad oggi sono in totale quindi circa 75 i giovani che frequentano i corsi di formazione professionale. Tutti i ragazzi iscritti vengono informati sui propri diritti e doveri, sensibilizzati su tematiche riguardanti la prevenzione delle malattie più frequenti nel paese, ricevono lezioni di alfabetizzazione e recupero nelle lingue francese e bambara (lingua nazionale), e sono costantemente monitorati dall’assistente sociale durante tutto il periodo della formazione. Inoltre, sono sensibilizzati su norme igieniche e principi nutrizionali di base.

I nuovi bisogni e le prospettive

Visto l’incremento della notorietà del Centro, il consolidamento del numero dei beneficiari diretti e la diversificazione e il potenziamento delle attività, si è reso necessario dotare il centro della sala polivalente, in modo da ospitare con più frequenza e direttamente in loco corsi di formazione e campagne di sensibilizzazione sulle tematiche fondamentali che scuotono il paese e che si riflettono massicciamente sulla gioventù maliana, in particolar modo sui ragazzi descolarizzati che si trovano a vivere in un contesto sociale sempre più complesso e difficile senza orientamento e guida.

In questa ottica, la disponibilità di una sala adatta ad accogliere riunioni organizzative con altre associazioni, formazioni e campagne di sensibilizzazione per i beneficiari del centro ma anche rivolte all’esterno, darebbe al Centro una maggiore visibilità e peso a livello locale, oltre a dare la possibilità di affittarla a terzi (con eventuale servizio di catering fornito dal Centro stesso).

A livello interno, la sala consentirà una maggiore capienza e migliore sistemazione per le attività già messe in atto più prettamente legate al centro come:

  • i corsi di alfabetizzazione per i quali ora per mancanza di spazi idonei occorre programmare turni a causa dell’elevato numero di partecipanti
  • la consegna dei kit scolastici per i bambini sostenuti a distanza per andare a scuola
  • la distribuzione periodica di derrate alimentari alle famiglie indigenti
  • necessità particolari come il confezionamento e imballaggio di prodotti creati al centro
  • l’allestimento di esposizioni e la vendita di manufatti realizzati al centro
  • riunioni interne
  • feste in occasione di ricorrenze internazionali e locali
  • l’utilizzo durante la stagione delle piogge
  • il lavoro con il gruppo teatrale dell’OASIS ecc.

Gli obiettivi specifici dell’intervento

Il progetto prevede quindi i seguenti obiettivi specifici:

  • costruire una sala polivalente al primo piano del corpo centrale dello stabile e arredarla per corsi e formazioni, creando uno spazio coperto e chiuso da destinare alle attività del centro;
  • organizzare almeno una campagna di sensibilizzazione durante l’anno 2018-19 in collaborazione con altre associazioni e istituzioni locali, contando anche su esperti esterni, sul seguente tema di attualità: la discriminazione di genere;
  • continuare parallelamente le attività di formazione professionale, il reinserimento famigliare dei ragazzi di strada e i corsi di alfabetizzazione e sensibilizzazione già in corso ampliando le tematiche da trattare tenendo conto del contesto sociale particolare;
  • potenziare le sinergie con le istituzioni e altre associazioni locali che si occupano di inserimento socio-economico giovanile ed emancipazione femminile.

Attività e formazioni specifiche da realizzare

La costruzione della sala polivalente è avvenuta a partire dal di settembre 2018 in modo da poter iniziare i corsi di formazioni/campagne di sensibilizzazione già alla ripresa delle attività del centro da metà ottobre. Durante l’anno scolastico, oltre alle attività già avviate con i ragazzi di strada e ai corsi di formazione e alfabetizzazione già in corso, verranno realizzate con maggiore frequenza e almeno a cadenza mensile sessioni di formazione e sensibilizzazione riguardanti in particolare le seguenti aree:

  • corso pratico di economia domestica dedicato in particolare alle tecniche di trasformazione e conservazione di prodotti agricoli nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza alimentare, rivolto alle cooperative di donne che operano nel settore, alle ragazze iscritte al corso di ristorazione interno e alle altre iscritte ai corsi di sartoria; formatori: personale del Centro
  • la salute riproduttiva (con particolare attenzione alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili/la trasmissione materno-infantile dell’HIV/AIDS, le gravidanze non desiderate, le conseguenze di pratiche tradizionali come l’escissione e l’infibulazione) rivolta a tutti i giovani frequentati il centro.

Vorrei essere Gagarin

Vorrei essere Gagarin. Vorrei almeno provare un decimo delle emozioni che lui ha vissuto quella mattina del 12 aprile del 1961. Sto pensando molto a lui, ai suoi sogni, a tutto ciò che provò là dove l’azzurro si perde nel profondo blu dell’Universo. Trecento chilometri separano il suolo sul quale si infrangono tutte le nostre paure ed incertezze dall’orbita di …