Vorrei essere Gagarin

Vorrei essere Gagarin. Vorrei almeno provare un decimo delle emozioni che lui ha vissuto quella mattina del 12 aprile del 1961. Sto pensando molto a lui, ai suoi sogni, a tutto ciò che provò là dove l’azzurro si perde nel profondo blu dell’Universo. Trecento chilometri separano il suolo sul quale si infrangono tutte le nostre paure ed incertezze dall’orbita di …

La banalità del male

  “Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare …