{"id":2821,"date":"2018-06-04T20:09:50","date_gmt":"2018-06-04T18:09:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ukclub.it\/?p=2821"},"modified":"2018-06-04T21:04:11","modified_gmt":"2018-06-04T19:04:11","slug":"vorrei-essere-gagarin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ukclub.it\/index.php\/vorrei-essere-gagarin\/","title":{"rendered":"Vorrei essere Gagarin"},"content":{"rendered":"<figure style=\"width: 365px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/yuri-gagarin-3.jpg\" width=\"365\" height=\"277\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Jurij Alekseevi\u010d Gagarin &#8211; Primo uomo nello spazio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Vorrei essere <strong>Gagarin<\/strong>. Vorrei almeno provare un decimo delle emozioni che lui ha vissuto quella mattina del 12 aprile del 1961. Sto pensando molto a lui, ai suoi sogni, a tutto ci\u00f2 che prov\u00f2 l\u00e0 dove l\u2019azzurro si perde nel profondo blu dell\u2019Universo. Trecento chilometri separano il suolo sul quale si infrangono tutte le nostre paure ed incertezze dall\u2019orbita di Yuri. Celebri le parole che lui stesso pronunci\u00f2 via radio, immortalandolo per sempre nella storia:<\/p>\n<p><strong><em>Da quass\u00f9 la Terra \u00e8 bellissima, senza frontiere n\u00e9 confini<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quanta bellezza incontr\u00f2 vedendo oceani, nuvole e continenti dallo Spazio. \u201cVa tutto benissimo\u201d cos\u00ec pi\u00f9 volte si rivolse ai suoi superiori, commentando l\u2019evolversi della missione.<\/p>\n<p>Sorrideva. Eccome se sorrideva.<\/p>\n<p>In piena guerra fredda, un ragazzo, all&#8217;epoca ventisettenne, volava dove nessuno prima di allora riusc\u00ec ad arrivare. Era gioioso e voglioso di riabbracciare sua moglie e le sue figlie. Ripensava alla sua infanzia, alla madre contadina, al padre falegname, lui che scamp\u00f2 alla Seconda Guerra Mondiale, lui che fu costretto a subire l\u2019invasione nazista del suo piccolo villaggio non molto distante da Mosca.<\/p>\n<p>Un ragazzo, un uomo, cos\u00ec semplice ed umile che, prima di essere scelto dai grandi ufficiali dell\u2019aeronautica sovietica, fu eletto dai suoi stessi compagni e \u2018rivali\u2019 di addestramento, anch\u2019essi ambiziosi di essere tra i primi cosmonauti della Storia. Ma lui no. Non ambiva alla celebrit\u00e0. Gagarin voleva solo che tutto andasse per il verso giusto, in modo tale da offrire ad altri quella stessa opportunit\u00e0. Voleva essere il primo di tanti, di tutti.<\/p>\n<p>Raccontare questa incredibile storia \u00e8 quasi surreale. Nel 2018 rivivere certe cose fa un certo effetto. Colpisce quanto, di tutto quel progresso scientifico ed umano, non siamo stati in grado di fare tesoro. Oggi siamo qui a raccontarci cazzate. Noi qui a sforzarci di apparire sempre un po&#8217; meglio di ci\u00f2 che siamo. Noi qui ad annoiarci con giocattoli di cui nemmeno sappiamo praticamente nulla.<\/p>\n<p>Noi qui egoisti. Noi qui velleitari.<\/p>\n<p>Che ne \u00e8 stato dell\u2019Umanit\u00e0? Che ne \u00e8 rimasto di quell\u2019entusiasmo che spingeva il figlio di un falegname a volare nello Spazio?<\/p>\n<p>Oggi sognare sembra una prerogativa, un lusso forse, di pochi. La maggior parte degli esseri umani vive in condizioni di scarsit\u00e0 e\/o precariet\u00e0. Questo non consente di liberare la mente e fantasticare. Solo ai bambini \u00e8 concesso. Forse, anzi sicuramente, sono gli unici che ancora si godono la meraviglia della <strong>Vita<\/strong>. A loro basta poco. Una palla. Un foglio di carta. Una matita colorata. A loro, che tu sia bianco, nero, rosso, o giallo, poco importa. Loro vedono un Mondo senza frontiere, n\u00e9 confini. Loro hanno ancora lo sguardo gioioso che Yuri aveva dentro quella navicella. Forse perch\u00e9 loro un po\u2019 si sentono Gagarin, o forse lui stesso si sentiva ancora un po\u2019 bambino.<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>Gagarin mor\u00ec a 34 anni, circa 7 anni dopo il suo mitico volo. Perse la vita durante un volo di addestramento, quasi di un&#8217;esercitazione di routine. Un paradosso direte per uno che riusc\u00ec nell\u2019impresa storica di compiere un intero giro attorno al globo terrestre. Purtroppo, l\u2019errore, non fa alcuna distinzione. L\u2019errore non fa sconti. In lui rivedo molto Saint-Exup\u00e9ry, aviatore del servizio postale e successivamente dell\u2019aeronautica francese, il cui destino sembrava essere scritto da lui stesso nel suo celebre racconto. In lui, in loro, mi ci rivedo molto anche io, ma con 20 anni di meno. In lui, in loro, rivedo gli occhi dei miei nipoti, di tutti i bambini che giocano in strada e che sognano di volare. Rester\u00e0 e resteranno per sempre eroi di tutti.<\/p>\n<p>Rester\u00e0 per sempre il Primo Uomo nello Spazio.<\/p>\n<p>Grazie Yuri. Grazie per averci mostrato che cosa siamo in grado di fare. Grazie per averci trasmesso, magari con assoluta ingenuit\u00e0, uno dei messaggi di pace pi\u00f9 belli di sempre.<\/p>\n<p>Non voltarti mai <strong>Jurij Alekseevi\u010d Gagarin<\/strong>.<\/p>\n<p>Guarda l\u2019infinito e continua a volare verso le anime dei fanciulli.<\/p>\n<p>P.S. Ho sempre voluto fare l&#8217;astronauta. Forse, avrei fatto bene a provarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ukclubmartinengo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">UkClub Martinengo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei essere Gagarin. Vorrei almeno provare un decimo delle emozioni che lui ha vissuto quella mattina del 12 aprile del 1961. 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